

Vacanze Blog
Viaggi e vacanze in tutta Italia
Archivio per la categoria 'Dati'
Turismo spirituale al BIT 2010
Autore: Redazione

Si chiama value-grounded tourism e racchiude tutte le forme di turismo fondate sui valori. E’ un fenomeno mondiale di cui il turismo spirituale è la punta di diamante, un movimento che coinvolge almeno 300 milioni di persone in tutto il mondo, per un valore complessivo, secondo i dati WTO (World Tourism Organization), di 18 miliardi di dollari, di cui 4,5 in Italia.
Ma chi è oggi il viaggiatore del turismo spirituale?
E’ un turista di alto profilo, che coniuga la motivazione spirituale del viaggio con un approccio rispettoso, consapevole e informato verso i territori e le località che visita. Secondo una ricerca di Istur, l’Istituto Internazionale di Scienze Turistiche, i giovani tra i 20 e i 30 anni, insieme con i giovani adulti tra i 30 e i 40 anni, rappresentano un terzo del totale dei viaggiatori spirituali. Nel viaggio le attività religiose sono prevalenti (riti e offerte), ma si rileva un 35,10% di turisti che si dedica all’approfondimento della conoscenza del territorio, dei suoi paesaggi e delle sue risorse.
Il BIT dedica da tempo a questo tipo di turista e al proprio modo di vivere il viaggio grande attenzione, e anche quest’anno ripropone il BIT Itinera, un momento di incontro per gli operatori coinvolti nella valorizzazione dei siti storici, dei percorsi e dei cammini di fede, dei luoghi di culto e delle destinazioni religiose, organizzato dalla Borsa Internazionale del Turismo in collaborazione con Aurea (Borsa del Turismo Religioso) e Spazio Eventi.
E a dimostrazione di un’apertura totale verso la religiosità nell’epoca della globalizzazione, per quest’edizione BIT integra i tradizionali percorsi di pellegrinaggio cristiani anche con itinerari ebraici ed islamici.
Fonte: link
leggi commenti (0)Ecoturismo in crescita
Autore: Redazione

Il VII Rapporto nazionale su turismo-natura presentato a Chieti in occasione di Ecotur 2009 dà la misura della risorsa che i cosiddetti redditi diversi (la diversificazione del portafoglio di attività aziendali agricole) rappresentano contro gli shock economico-finanziari che hanno colpito anche il comparto del turismo in questi anni.
Il Rapporto, elaborato dal Centro Studi permanente dell’Osservatorio Ecotur, in collaborazione con l’Università dell’Aquila, Istat, Regione Abruzzo, Enit e Centro Studi “In Fiera”, sottolinea alcuni dati incoraggianti per il turismo legato alla natura. Un aumento del 29% per i pernottamenti dell’Ecoturismo dal 2005 al 2009, un +2% per i pernottamenti in Agriturismo dal 2007 al 2008, ed un +40% come incidenza dell’Agriturismo sull’Ecoturismo dal 2005 al 2008. Dati che contrastano con il tradizionale pernottamento alberghiero che ha subito una perdita del 19,9% dal 2005 al 2008.
Il Rapporto rileva inoltre come “un’azienda agricola situata nei pressi di un’Area Protetta o di un Parco naturale, renda di fatto l’offerta turistica di significante ed apprezzato rilievo, tanto nazionale quanto internazionale”.
Che l’unione di turismo e natura sia una attrattiva in continua crescita lo dicono i dati, che i turisti preferiscano soggiornare in strutture eco turistiche è forse da legare anche ai prezzi più contenuti che queste offrono.
Il Lazio internazionale
Autore: Redazione

L’indagine Eures presentata a Roma durante la II Conferenza regionale del Turismo che si è svolta il 28 e 29 gennaio scorsi, ha rilevato il primato nazionale della Regione Lazio nell’indice di internazionalizzazione turistica delle regioni italiane: 66,2% di presenze straniere su quelle totali del 2007, al terzo posto nella classifica 2008 delle aree più turistiche d’Europa, dopo Parigi e Londra.
Vediamo i dati:
- 9,6 milioni di arrivi e 27 milioni di presenze nel comparto alberghiero, di cui l’80% solo nella provincia di Roma;
- 1,1 milioni di arrivi e 5,1 milioni di presenze nel comparto ricettivo complementare, di cui il 70% a Roma;
- 160 mila addetti su 10 mila imprese del comparto turistico, asse produttivo della regione secondo solo al commercio;
- 9 milioni di euro investiti per attività di promozione e commercializzazione verso i mercati americani, giapponesi ed europei.
Fonte: link
Turismo d’arte – i dati di Firenze
Autore: Redazione

Firenze, una delle città d’arte più famose d’Italia, chiude l’anno 2009 in linea con le altre città del mondo, con una generale diminuzione di visitatori, soprattutto nei mesi più caldi, e una ripresa nell’ultima parte dell’anno che lascia ben sperare.
Secondo i dati, gli arrivi sono diminuiti del 4,8%, mentre le presenze del 5,3%, con un picco di visitatori a dicembre (+6,2%).
“Il trend positivo che si è registrato l’ultimo mese dell’anno – ha detto l’assessore al Turismo cittadino Giacomo Billi - ci fa intravedere una possibile uscita dalla crisi, anche sulla base delle previsioni fatte dall’Omt sul 2010. Stando alle aspettative che ipotizzano un rilancio del mercato internazionale è auspicabile una ripresa anche nella provincia di Firenze, essendo il nostro turismo influenzato per oltre il 70% dalla presenza degli stranieri”.
Fonte: link
Turismo Puglia: è boom di “seconde case”
Autore: Redazione

Turismo in Puglia: il 6% di turisti in più ogni anno, ottimi livelli di ospitalità, apprezzamento del comparto balneare, grande movimento di “seconde case”, è questo il quadro che esce dal rapporto nazionale sul turismo redatto da Mercury, società incaricata dal Ministero per le attività produttive, e presentato a Bari.
I luoghi più visitati rimangono il Gargano e il Salento, località di forte attrazione del turismo, soprattutto nazionale, che fanno balzare la Puglia dalla dodicesima alla nona posizione nella classifica nazionale. Un aiuto importante a questa scalata, arriva dall’aumento delle “seconde case”, le cosiddette case-vacanza, che nel 2006 sono arrivate a quota 260mila.
Un risultato decisamente positivo per la regione pugliese, che può farsi forte dei dati presentati per rafforzare il rapporto di fiducia creato con i vacanzieri abituali, ma soprattutto per coltivare quello con i turisti potenziali.
Fonte: link
2010 – Niente ponti di primavera
Autore: Redazione

Il calendario 2010 riserva un colpo basso al turismo in Italia: le principali festività primaverili cadono di sabato e di domenica, quindi niente “ponti”, quindi un “buco” di oltre 3,2 miliardi di euro per le strutture turistiche del bel Paese.
A dirlo è Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi-Confturismo: “’Consideriamo infatti che i cinque veri “ponti” turistici: 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 1° novembre ed 8 dicembre, muovono abitualmente circa 28 milioni di italiani, che preferiscono mete nazionali, attivando un giro d’affari vicino ai 7 miliardi di Euro”.
Se calcoliamo che il “ponte” del 25 aprile muove in media 5,5 milioni di italiani per un giro d’affari di 1,8 miliardi di euro, e quello del 1° maggio 6,5 milioni di italiani per 1,4 miliardi di euro, le due festività, che quest’anno saranno rispettivamente di domenica e di sabato, causeranno la perdita di quasi il 50% del totale dei ricavi provenienti dagli spostamenti turistici in corrispondenza dei “ponti”.
Un calendario che sembra lasciare tutti a bocca asciutta, operatori del settore e vacanzieri.
Ci rifaremo l’anno prossimo!
Fonte: link
Turismo – traino dell’occupazione in Italia
Autore: Redazione

E’ il turismo il settore delle opportunità occupazionali in Italia.
E’ ciò che emerge dalla recente indagine Istat “ Noi Italia ”, che ha rilevato che nel 2008, nel bel Paese, un occupato su venti lavora nell’ambito delle attività turistiche, un valore che è superiore a quello della media europea e che tra il 2004 e il 2008 ha visto un incremento di 0,4 punti percentuali.
I lavoratori oggetto della ricerca sono quelli occupati in alberghi, alloggi per vacanze, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affitta-camere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence, alloggi connessi alle aziende agricole, aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte.
Tra i 27 Paesi dell’Unione Europea presi in esame, il nostro è l’ottavo per quota di occupati nel settore turistico, poco meno di 1 milione e 200 mila unità, il 5% del totale degli occupati. Prima dell’Italia si collocano Malta (8,4%), Spagna (7,2 %), Grecia (6,9%), Cipro (6,7%), Portogallo, Austria e Irlanda (6,1%). Chiudono la classifica la Polonia con l’ 1,9%, e la Romania con l’ 1,6%.
A livello regionale le percentuali sono piuttosto variabili. Le regioni con una maggiore quota di occupati nel settore turistico sono la Valle d’Aosta e la provincia autonoma di Bolzano (rispettivamente 8,7 e 10,8%), seguite da Liguria e Toscana (6,8%) e dalla Sardegna (6,4%). La quota più bassa di occupati nel settore si riscontra in Basilicata e in Lombardia (entrambe al 3,9%).
Fonte: link
