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Viaggi e vacanze in tutta Italia
Archivio per la categoria 'Consigli'
Suggerimenti su cosa visitare a Londra
Autore: Redazione
Cosa visitare a Londra: questa è la domanda che molti turisti che arrivano nella capitale inglese senza aver pianificato in anticipo il loro itinerario di viaggio. La risposta – forse scontata – è che le attrazioni da vedere sono veramente tante e scegliere quelle su cui soffermarsi dipende anche dal tempo che si ha a disposizione. Per visite di più giorni, infatti, bene o male si riesce a fare tappa presso tutti i monumenti e i luoghi più importanti. Ma se si può spendere non più di uno o due giorni, la scelta deve essere ben ponderata. Una prima variabile da tenere in considerazione, per esempio, potrebbe essere l’aeroporto di atterraggio: a seconda che si giunga in uno o l’altro degli scali londinesi, anche il collegamento dall’aeroporto è da considerare; un trasferimento Stansted Londra può richiedere più tempo, per esempio, e avere capolinea in una zona piuttosto che in un’altra. In ogni caso, un breve elenco dei posti assolutamente da non perdere potrebbe essere il seguente.
Buckingham Palace: il palazzo reale è famoso per il cambio della Guardia, spettacolo che richiama frotte di turisti e per il quale bisogna arrivare con largo anticipo per riuscire a vedere qualcosa.
Il Big Ben: l’orologio più conosciuto al mondo merita sicuramente almeno una foto, così come la sede del Parlamento, con il suo stile neogotico.
Piccadilly Circus, una delle più famose piazze del globo intero, riluccicante di pannelli luminosi: la tappa preferita dai giovani.
La torre di Londra, la fortezza che conserva i gioielli della Corona.
L’abbazia di Westminster in cui i sovrani venivano incoronati e in cui sono seppelliti i maggiori personaggi della storia inglese.
La cattedrale di Sant Paul, unica in tutta la Gran Bretagna di epoca barocca, il vero duomo dei Londinesi.
Questi sono sicuramente alcuni (non tutti!) dei posti da vedere a Londra; cartina alla mano, vale proprio la pena di tratteggiare un percorso che li tocchi un po’ tutti. Se possibile.
leggi commenti (0)Civita e il Ponte del Diavolo
Autore: Redazione

Intorno al 1400, a seguito della morte dell’eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Skanderbeg e conseguenza conquista dell’Albania e di tutto l’Impero Bizantino da parte dei turchi ottomani, emigrarono in Italia numerosi albanesi, spargendosi per tutto il sud italia e stanziandosi spesso, presso le rovine di antichi paesi. Questo è successo alla comunità arbëreshë (albanese) di Civita, nel cosentino. Situata in una zona collinare affacciata sul mare Ionio calabrese, nei pressi di numerosi villaggi vacanze calabria, Civita (anticamente una delle 25 città della Sibaritide) venne rifondata e ripopolata nel 1467 da famiglie Grego-Albanesi sulle rovine di un abitato preesistente, distrutta da un incendio provocato dai Saraceni nel lontanissimo 1014. Di fatto la città venne donata da Re Ferrante d’Aragona all’eroe albanese Skandeberg che gli venne in aiuto in una guerra contro i Turchi a Bari.
Affascinante è come i civitesi abbiano mantenuto le tradizioni e la lingua degli avi, tanto da essere riconosciuti come minoranza etnica riconosciuta e tutelata dalla stato .
Persino nell’architettura l’impronta orientale è evidente, soprattutto nella chiesa madre, con la preziosa Iconostasi e i mosaici Bizantini e nel Museo Etnico Arbëresh, situato nel centro del paese.
Pur essendo cattolici, i civitesi hanno il consenso della Chiesa di celebrare le funzioni liturgiche bizantine in greco, così da mantenere la suggestiva atmosfera orientale.
Civita è altresì conosciuta per via del noto Ponte del Diavolo, una delle principali attrazioni del Parco Nazionale del Pollino: il ponte collega le due pareti del canyon scavato dal fiume Raganello.
Il nome Ponte del Diavolo venne attribuito dai civitesi, i quali, secondo una legenda, dopo aver tentato di costruire un ponte tra le gole del Raganello, strinsero un patto con il diavolo in cambio della prima anima che avesse attraversato il viadotto. Ma i cittadini, in seguito alla costruzione del ponte, decisero di farlo attraversare da un cagnolino, ma il diavolo indispettito tirò un calcio talmente forte da lasciare i segni sul ponte originario.
Coriandoli ad Ascoli Piceno
Autore: Redazione
Anche quest’anno avrà luogo ad Ascoli Piceno il Carnevale. Inizierà il 19-02-2001 con la onferenza stampa d’apertura per poi arrivare al 13-03-2011.
Un evento per tutta l’Italia ma soprattutto per la regione Marche che farà felici, oltre ai visitatori, anche i Villaggi come l’Orovacanza Club Le Terrazze situato a Grottamare in provincia di Ascoli Piceno. Ci sarà, inoltre, la presenza di Ferruccio Soleri che tra le sue tante cariche è anche Ambasciatore UNICEF nel mondo. Arricchirà il Carnevale con lo spettacolo Ritratti di Commedia dell’Arte. Attraverso i suoi innumerevoli monologhi ci parlerà della natura e delle caratteristiche degli svariati personaggi della commedia, ripercorrendo tutta la compagnia dei comici: Pantalone, Brighella, il Dottore e il Capitano. Sicuramente non mancherà Arlecchino, il personaggio che lo ha reso famoso in tutto il globo. Maestro di arte scenica 81enne, da 60 anni respira l’aria del teatro. Da 50, invece, si immedesima nei panni di Arlecchino nella commedia che Strehler ha esportato nei teatri di tutto il mondo, collezionando circa 3000 repliche.
Nel tardo pomeriggio del 25-02-2011, alle ore 18, il Maestro, sarà impegnato in una videoconferenza con Torino dove si celebra la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte. Faranno parte di questo collegamento tutti i paesi sparsi per il mondo che hanno aderito a questa giornata.
Cerca il villaggio marche che ti piace di più e prenota questa splendida vacanza!
Umbria, ambiente e il “Cantico della Natura”
Autore: Redazione
Il Cantico della Natura è un relais di suggestiva bellezza, ottima soluzione per gli amanti del benessere fisico e mentale, del buon cibo e della natura.
L’agriturismo, che offre un’affascinante vista sul Lago Trasimeno, è situato in Umbria, regione teatro di suggestioni spirituali, eccellenze ambientali e testimonianze artistiche. Terra antica, capace di sprigionare energie vitali, è la meta ottimale per chi ama perdersi nei colori sfumati di diversi paesaggi capaci di evocare emozioni uniche.
Suggestive colline ondulate caratterizzano il tipico paesaggio umbro, e non a caso, sei parchi regionali e un parco nazionale tutelano e valorizzano questo straordinario patrimonio paesaggistico.
Soggiornando presso il Cantico della Natura è possibile rendersi conto di tale splendore, essendo il relais collocato tra il verde delle dolci colline umbre e circondato da ulivi secolari. Numerosi i servizi messi a vostra disposizione volti a soddisfare le più svariate esigenze, da quelle culinarie a quelle riguardanti il benessere fisico.
Il Cantico della Natura!
Autore: Redazione
Il relais Umbro “Il Cantico della Natura” occupa una stupefacente posizione panoramica sulla cima di una collina che domina austera una meravigliosa vista sul lago Trasimeno. All’alba e al tramonto i raggi del sole si stagliano sulle acque turchine offrendo effetti scenici e affascinanti momenti di relax. Alcune camere e la preziosa suite godono anche all’interno di questo privilegio che stimola la vista e l’animo.
Completamente isolato dopo aver lasciato l’abitato di Montesperello e la più vicina casa colonica, a circa 1 km di una strada che il bosco ha avvolto tra le braccia dei suoi alberi, il Casale si impone in una radura occupata da 500 olivi secolari che lo circondano vigili e lo alimentano generosi allo stesso tempo. Casale del 1600 ristrutturato sulla base dei principi della bioedilizia e arredato con mobili originali di fine 800 Il Cantico della Natura offre ospitalità in camere e suite molto accoglienti e dotate di tutti i servizi tecnologici (dal riscaldamento a pavimento all’aria condizionata, al collegamento ad internet, al frigobar) oltre che tutta una serie di piccole attenzioni: bottiglia di grappa, bollitore con selezione di te e tisane, incenso e profumatore, sapone all’olio di oliva. Piscina panoramica e centro benessere, spaccio con i prodotti dell’azienda agraria e sala meeting. Area giochi per i bambini. Numerose le attività organizzate: dalle passeggiate a cavallo, a quelle in bicicletta, alle gite in barca, all’ampia gamma di massaggi, ai corsi di cucina.
Vacanze in Puglia nella riserva marina protetta di Torre Guaceto
Autore: Redazione

La Riserva naturale di Torre Guaceto è un’ affascinante meta per chiunque si trovi a trascorrere una vacanza in uno degli eslusivi villaggi Puglia.
Come arrivarci?
L’Area Marina Protetta istuita nel 2000 si trova all’interno della più vasta Riserva naturale statale di Torre Guaceto situata sulla costa adriatica dell’alto Salento, a pochi chilometri dai centri di Carovigno e San Vito dei Normanni, a soli 23 km da Ostuni e a 27 km da Brindisi.
Nella riserva si erge una torre saracena che si affaccia direttamente sul mare ricordando le vicende storiche di questa splendida località ricca di cultura e prelibatezze gastronomiche.
Villaggi in Calabria: le famiglie scelgono il Sud!
Autore: Redazione

Sempre più famiglie scelgono il Sud per le proprie vacanze, soprattutto i villaggi Calabria riscuotono ogni anno un formidabile successo per le infrastrutture e le spiaggie stupende che solo la Calabria ha il previlegio di possedere.
La scelta è sempre mirata a strutture ricettive attrezzate per tutta la famiglia; partendo dagli sports, non tutti i villaggi hanno campi da tennis o da calcetto, piuttosto che campi di tiro con l’arco e sport marini come la canoa e il windsurf; tutto dipende dagli spazi messi a disposizione, con centinaia di chilometri di costa gli imprenditori calabresi sono riusciti negli anni a dar vita a stupendi complessi turistici, resort nel verde delle campagne joniche, complessi residenziali su un mare da favola e a pochi passi dai centri abitati.
Le famiglie scelgono il sud anche per il calore della gente, per la buona cucina così tanto rinomata: siamo italiani e ci piace mangiare!
Migliaia di portali di prenotazioni mare Italia ogni stagione estiva sfoggiano i loro cataloghi on line e cartacei (disponibili nelle migliori agenzie di viaggi) dove davvero è facile perdersi nella scelta tra centinaia di offerte proposte.
Non ci resta che sfogliare, scegliere la nostra spiaggia preferita e prenotare!!
Villaggi Bluserena, preparati a divertirti!
Autore: Redazione

Scopri San Vito Lo Capo
Autore: Redazione

Il Regno Borbonico edificò tra il 1800 e il 1850 numerosi fari lungo le coste del Regno delle Due Sicilie, sia per la navigazione d’altura che per quella costiera e, tra questi, il faro di San Vito Lo Capo. La costruzione del faro ebbe inizio nel 1854 con l’accensione della prima luce il 1 agosto 1859.
San Vito Lo Capo è uno splendido borgo marinaro situato sulla costa nord-occidentale della Sicilia, in provincia di Trapani. Il faro è uno dei suoi più celebri simboli, con il Santuario e la spiaggia dall’aspetto caraibico.
Una passeggiata fin sotto l’altissima torre del faro – 43 metri – regala emozioni uniche e, la notte, il fascio di luce bianca, che segnala la secca rocciosa che dalla costa si estende per un paio di miglia in direzione nord, lo rende visibile nella ampia zona di mare compresa tra Punta Carini e la rada di Trapani.
Presentata a Roma Low Impact
Autore: Redazione
In Italia quasi 7 aziende su 10 hanno a cuore il rispetto dell’ambiente e più della metà non ritiene che esistano certificazioni adeguate. Manca un’efficace comunicazione delle azioni green
Sono questi i risultati dell’attività di ricerca presentati da Low Impact, associazione nata per creare un punto d’incontro tra aziende, istituzioni e cittadini che dimostrino di adottare comportamenti virtuosi nel rispetto dell’ambiente
Roma, 27 ottobre 2010. Cresce in Italia la sensibilità delle aziende verso i temi della sostenibilità ambientale: il 66,7%, quasi 7 aziende su 10, adotta politiche e pratiche rispettose dell’ambiente. È il dato presentato oggi presso la Camera dei Deputati dall’associazione Low Impact, emerso dalla ricerca condotta da Popai Italia Associazione Internazionale di Retail Marketing su un campione di 180 aziende.
Nelle aziende eco-friendly, l’attenzione è rivolta principalmente verso politiche virtuose di risparmio energetico e l’utilizzo di materiali ecocompatibili (60% del totale), oltre alla gestione differenziata della raccolta dei rifiuti (56,7% del totale).
Il 41,2% delle aziende “green” ha acquisito certificazioni ambientali . Una considerevole parte (il 58%) non lo ha fatto perché non ritiene che esistano certificazioni adatte per la propria azienda. Le motivazioni sono varie: il 21,4% ritiene che siano troppo impegnative, il 14,3% troppo costose.
Il 26,5% delle aziende che ha adottato pratiche virtuose e rispettose dell’ambiente lo ha fatto per strategie di branding, il 17,6% invece per adeguamento al mercato e alla concorrenza. Tra le aziende che hanno comunicato le azioni green intraprese (54,8%), la totalità di esse è convinta dei risultati positivi generati.
Lo scopo principale di Low Impact, associazione senza fini di lucro, è quello di costituire un punto di riferimento autorevole capace di valutare e comunicare le azioni green svolte da aziende e istituzioni.
Per entrare in Low Impact bisogna rispettare i codici di autoregolamentazione elaborati dall’Associazione. Si tratta di disciplinari, validati da un comitato scientifico di alto prestigio, formato da accademici, tecnici ed esperti in materia ambientale. Nei disciplinari sono contenute indicazioni concrete di azioni da intraprendere in relazione ad un’ampia gamma di settori : produzione e/o risparmio di energia, risparmio idrico, corretta gestione dei rifiuti, utilizzo di materiali ecocompatibili, gestione della mobilità, sensibilizzazione al risparmio ambientale, riduzione e ottimizzazione dei trasporti, ottimizzazione in fase di produzione.
L’etichetta Low Impact simboleggia per aziende e istituzioni associate, la sensibilità sul tema del risparmio e della promozione ambientale, l’impegno a contribuire alla diffusione di tali principi, la partecipazione ad una grande community.
Low Impact, infatti, assocerà i tantissimi cittadini che si sentono impegnati per la difesa ambientale nella loro vita quotidiana e che saranno definiti VLIP, Very Low Impact People.
“L’ambiente – afferma Letizia Palmisano portavoce di Low Impact - è un valore per tutti noi. Per questa ragione un corretto approccio a tale tematica deve essere completamente indipendente e non deve basarsi su idealismi o ideologismi. Low Impact si impegnerà in questa direzione a garanzia di tutti i soggetti coinvolti”.
“I servizi turistici low cost – afferma Fabio Cannavale, fondatore di Bravofly – sono basati sull’efficienza che riduce l’impatto ambientale, Bravofly è pioniere nel diffondere questa cultura. Eliminare la carta ed inutili cataloghi, eliminare spostamenti per andare a prenotare servizi turistici e cercare l’efficienza nei servizi di acquisto e pagamento sono tutte ottimizzazioni che riducono l’impatto sull’ambiente in termini di risparmi per riscaldamento, spostamento e produzione documenti cartacei. Inoltre, gli stessi prodotti low cost venduti sono esempi di riduzione dell’impatto in quanto grazie all’utilizzo di aerei efficienti è possibile risparmiare nel rapporto tra carburante e passeggeri trasportati, grazie all’eliminazione del bagaglio inutile è possibile ridurre i consumi di carburante ed ancora l’ambiente viene risparmiato con la scelta di hotel minimalisti con concezione e design low cost”.
“Vi era necessità di un’associazione che riunisse le imprese con una visione sostenibile del futuro, capace di dare dei protocolli sfidanti ma raggiungibili, ha affermato Andrea Baracco Director Communication & Public Affairs di Renault Italia”.
“Low Impact, afferma Luisa Piazza Responsabile Pubblic Affair di Seat Pagine Gialle, è un’associazione che si basa su un concept nuovo caratterizzato da obiettivi di collaborazione e coinvolgimento di tutti gli stakeholders interessati ai temi di sostenibilità (aziende+consumatori+istituzioni). Tale impostazione, unita ad un Comitato scientifico di alto profilo che garantisce qualità e impegno dell’associazione, hanno indotto Seat PG a partecipare tra i soci fondatori di Low Impact.
L’adesione a Low Impact è in piena sintonia con gli impegni che già da tempo SeatPG esprime verso la sostenibilità ambientale, tra i quali, a titolo esemplificativo :
- la scelta delle materie prime per realizzare gli elenchi e la selezione delle cartiere da cui rifornirsi;
- l’adesione a codici di autodisciplina Europei;
- la partecipazione al progetto europeo PrintPower volto a dimostrare, con dati oggettivi, la sostenibilità dei mezzi su carta stampata;
- l’attenzione nell’evitare sprechi di energia anche nel quotidiano, attraverso la scelta di lampadine a basso consumo, l’installazione, nelle sedi principali, di sistemi di illuminazione con spegnimento automatico, l’acquisto di elettrodomestici di classe A e di dotazioni tecnologiche a spegnimento automatico.”
“Essere soci fondatori di Low Impact è per noi motivo di grande orgoglio, un modo per rafforzare il nostro impegno concreto a tutela dell’ambiente” – afferma Fabrizio Brogi, Presidente Nau!, la prima marca di occhiali di qualità e design a prezzi ragionevoli. “Infatti in Nau! crediamo e lavoriamo nel rispetto dell’ambiente. Per questo motivo abbiamo ottimizzato ogni processo, eliminando il superfluo. A testimonianza di questa anima verde, ad esempio, abbiamo affidato il processo di taglio e colorazione delle lenti da vista, abitualmente realizzato all’interno dei negozi di ottica, a laboratori specializzati che assicurano uno smaltimento corretto e responsabile dei residui. Per quanto riguarda l’innovazione di prodotto, nel 2007 Nau! ha creato la prima collezione di occhiali in plastica riciclata, indossati ogni anno anche dal team di Goletta Verde”.
“Sviluppare e promuovere un turismo a basso impatto è, da sempre, la nostra missione – afferma Luigi Vedovato Amministratore unico di CTS Viaggi. “Il turismo, industria fra le più importanti del Pianeta e leva strategica dell’economia, ha l’imperativo di limitare gli impatti negativi sull’ecosistema. Adottare comportamenti virtuosi in campo ambientale significa non solo tutelare le comunità locali, ma soprattutto preservare la biodiversità, grande risorsa per il comparto turistico, contribuendo positivamente allo sviluppo di quest’ultimo.
Perciò, oggi più che mai il turismo dovrebbe essere capace di produrre effetti e interrelazioni positive. Il turismo rappresenta dunque per CTS Viaggi uno strumento che, nella speciale declinazione sostenibile, può arricchire il patrimonio immateriale del viaggiatore, apportando nel contempo concreti benefici ai luoghi visitati”.
“Appoggiare le tematiche ambientali – afferma Anna Tuteur, Responsabile Relazioni Esterne e Affari Istituzionali Auchan Spa – conviene. Lo fanno tutti perché è facile. Mi sento di affermare con forza, però, che noi siamo anche qualcos’altro. La prerogativa ambientale noi la sentiamo, ogni giorno, sulla nostra pelle. Per questo abbiamo deciso di progettare strutture che siano armoniche con l’ambiente e non solo sotto il profilo estetico. Siamo stati i primi della GDO ad eliminare i sacchetti per la spesa in polietilene da tutti i nostri punti vendita e togliere il logo di Auchan lasciando solamente quello del WWF, puntiamo molto sulla filiera corta per abbattere le emissioni degli autoarticolati, promuoviamo i prodotti locali, sviluppiamo un efficace sistema di smaltimento rifiuti, abbiamo inserito, tra le nostre priorità la “buona pratica” del risparmio energetico, abbiamo ampliato, tra i prodotti Auchan, referenze certificate “ecolabel” e prodotti biologici, prodotti sfusi e self-discount. Potrei andare avanti con moltissimi esempi che porterebbero ad un solo ed unico concetto: per noi l’ambiente non è una scelta dell’ultimo minuto. Non è neppure un’operazione d’immagine, è la nostra cultura! Per questo la scelta di essere soci fondatori dell’Associazione Low Impact è stata del tutto naturale.”
“City4City è nata quattro anni fa creando un network di comunicazione sostenibile a 360° sia per i media utilizzati che valorizzassero e non imbrattassero le città che per l’utilità resa agli utenti. Partecipare alla nascita di Low Impact – afferma Lucio Liguori amministratore delegato di City4City - rappresenta per la nostra Azienda un ulteriore step per lavorare insieme ad altri nel diffondere sempre più nelle aziende e tra le comunità i concetti e le prassi coerenti con questo concetto ed arrivare ad essere nel tempo veri cittadini sostenibili.”
LOW IMPACT ha attirato da subito l’attenzione di importanti aziende che operano adottando una filosofia rivolta al risparmio ambientale ed hanno già scelto di aderire come soci sostenitori ed hanno già superato con successo la verifica del rispetto dei Disciplinari BRAVOFLY, SEAT PG, RENAULT, NAU, AUCHAN, CTS e CITY4CITY. Altre aziende hanno chiesto di associarsi ed è in corso la verifica del rispetto dei Disciplinari elaborati dall’Associazione.
Ufficio stampa
www.lowimpact.it – ufficiostampa@lowimpact.it
