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Archivio per la categoria 'Dati'
Villaggi in Calabria: le famiglie scelgono il Sud!
Autore: Redazione

Sempre più famiglie scelgono il Sud per le proprie vacanze, soprattutto i villaggi Calabria riscuotono ogni anno un formidabile successo per le infrastrutture e le spiaggie stupende che solo la Calabria ha il previlegio di possedere.
La scelta è sempre mirata a strutture ricettive attrezzate per tutta la famiglia; partendo dagli sports, non tutti i villaggi hanno campi da tennis o da calcetto, piuttosto che campi di tiro con l’arco e sport marini come la canoa e il windsurf; tutto dipende dagli spazi messi a disposizione, con centinaia di chilometri di costa gli imprenditori calabresi sono riusciti negli anni a dar vita a stupendi complessi turistici, resort nel verde delle campagne joniche, complessi residenziali su un mare da favola e a pochi passi dai centri abitati.
Le famiglie scelgono il sud anche per il calore della gente, per la buona cucina così tanto rinomata: siamo italiani e ci piace mangiare!
Migliaia di portali di prenotazioni mare Italia ogni stagione estiva sfoggiano i loro cataloghi on line e cartacei (disponibili nelle migliori agenzie di viaggi) dove davvero è facile perdersi nella scelta tra centinaia di offerte proposte.
Non ci resta che sfogliare, scegliere la nostra spiaggia preferita e prenotare!!
leggi commenti (0)Presentata a Roma Low Impact
Autore: Redazione
In Italia quasi 7 aziende su 10 hanno a cuore il rispetto dell’ambiente e più della metà non ritiene che esistano certificazioni adeguate. Manca un’efficace comunicazione delle azioni green
Sono questi i risultati dell’attività di ricerca presentati da Low Impact, associazione nata per creare un punto d’incontro tra aziende, istituzioni e cittadini che dimostrino di adottare comportamenti virtuosi nel rispetto dell’ambiente
Roma, 27 ottobre 2010. Cresce in Italia la sensibilità delle aziende verso i temi della sostenibilità ambientale: il 66,7%, quasi 7 aziende su 10, adotta politiche e pratiche rispettose dell’ambiente. È il dato presentato oggi presso la Camera dei Deputati dall’associazione Low Impact, emerso dalla ricerca condotta da Popai Italia Associazione Internazionale di Retail Marketing su un campione di 180 aziende.
Nelle aziende eco-friendly, l’attenzione è rivolta principalmente verso politiche virtuose di risparmio energetico e l’utilizzo di materiali ecocompatibili (60% del totale), oltre alla gestione differenziata della raccolta dei rifiuti (56,7% del totale).
Il 41,2% delle aziende “green” ha acquisito certificazioni ambientali . Una considerevole parte (il 58%) non lo ha fatto perché non ritiene che esistano certificazioni adatte per la propria azienda. Le motivazioni sono varie: il 21,4% ritiene che siano troppo impegnative, il 14,3% troppo costose.
Il 26,5% delle aziende che ha adottato pratiche virtuose e rispettose dell’ambiente lo ha fatto per strategie di branding, il 17,6% invece per adeguamento al mercato e alla concorrenza. Tra le aziende che hanno comunicato le azioni green intraprese (54,8%), la totalità di esse è convinta dei risultati positivi generati.
Lo scopo principale di Low Impact, associazione senza fini di lucro, è quello di costituire un punto di riferimento autorevole capace di valutare e comunicare le azioni green svolte da aziende e istituzioni.
Per entrare in Low Impact bisogna rispettare i codici di autoregolamentazione elaborati dall’Associazione. Si tratta di disciplinari, validati da un comitato scientifico di alto prestigio, formato da accademici, tecnici ed esperti in materia ambientale. Nei disciplinari sono contenute indicazioni concrete di azioni da intraprendere in relazione ad un’ampia gamma di settori : produzione e/o risparmio di energia, risparmio idrico, corretta gestione dei rifiuti, utilizzo di materiali ecocompatibili, gestione della mobilità, sensibilizzazione al risparmio ambientale, riduzione e ottimizzazione dei trasporti, ottimizzazione in fase di produzione.
L’etichetta Low Impact simboleggia per aziende e istituzioni associate, la sensibilità sul tema del risparmio e della promozione ambientale, l’impegno a contribuire alla diffusione di tali principi, la partecipazione ad una grande community.
Low Impact, infatti, assocerà i tantissimi cittadini che si sentono impegnati per la difesa ambientale nella loro vita quotidiana e che saranno definiti VLIP, Very Low Impact People.
“L’ambiente – afferma Letizia Palmisano portavoce di Low Impact - è un valore per tutti noi. Per questa ragione un corretto approccio a tale tematica deve essere completamente indipendente e non deve basarsi su idealismi o ideologismi. Low Impact si impegnerà in questa direzione a garanzia di tutti i soggetti coinvolti”.
“I servizi turistici low cost – afferma Fabio Cannavale, fondatore di Bravofly – sono basati sull’efficienza che riduce l’impatto ambientale, Bravofly è pioniere nel diffondere questa cultura. Eliminare la carta ed inutili cataloghi, eliminare spostamenti per andare a prenotare servizi turistici e cercare l’efficienza nei servizi di acquisto e pagamento sono tutte ottimizzazioni che riducono l’impatto sull’ambiente in termini di risparmi per riscaldamento, spostamento e produzione documenti cartacei. Inoltre, gli stessi prodotti low cost venduti sono esempi di riduzione dell’impatto in quanto grazie all’utilizzo di aerei efficienti è possibile risparmiare nel rapporto tra carburante e passeggeri trasportati, grazie all’eliminazione del bagaglio inutile è possibile ridurre i consumi di carburante ed ancora l’ambiente viene risparmiato con la scelta di hotel minimalisti con concezione e design low cost”.
“Vi era necessità di un’associazione che riunisse le imprese con una visione sostenibile del futuro, capace di dare dei protocolli sfidanti ma raggiungibili, ha affermato Andrea Baracco Director Communication & Public Affairs di Renault Italia”.
“Low Impact, afferma Luisa Piazza Responsabile Pubblic Affair di Seat Pagine Gialle, è un’associazione che si basa su un concept nuovo caratterizzato da obiettivi di collaborazione e coinvolgimento di tutti gli stakeholders interessati ai temi di sostenibilità (aziende+consumatori+istituzioni). Tale impostazione, unita ad un Comitato scientifico di alto profilo che garantisce qualità e impegno dell’associazione, hanno indotto Seat PG a partecipare tra i soci fondatori di Low Impact.
L’adesione a Low Impact è in piena sintonia con gli impegni che già da tempo SeatPG esprime verso la sostenibilità ambientale, tra i quali, a titolo esemplificativo :
- la scelta delle materie prime per realizzare gli elenchi e la selezione delle cartiere da cui rifornirsi;
- l’adesione a codici di autodisciplina Europei;
- la partecipazione al progetto europeo PrintPower volto a dimostrare, con dati oggettivi, la sostenibilità dei mezzi su carta stampata;
- l’attenzione nell’evitare sprechi di energia anche nel quotidiano, attraverso la scelta di lampadine a basso consumo, l’installazione, nelle sedi principali, di sistemi di illuminazione con spegnimento automatico, l’acquisto di elettrodomestici di classe A e di dotazioni tecnologiche a spegnimento automatico.”
“Essere soci fondatori di Low Impact è per noi motivo di grande orgoglio, un modo per rafforzare il nostro impegno concreto a tutela dell’ambiente” – afferma Fabrizio Brogi, Presidente Nau!, la prima marca di occhiali di qualità e design a prezzi ragionevoli. “Infatti in Nau! crediamo e lavoriamo nel rispetto dell’ambiente. Per questo motivo abbiamo ottimizzato ogni processo, eliminando il superfluo. A testimonianza di questa anima verde, ad esempio, abbiamo affidato il processo di taglio e colorazione delle lenti da vista, abitualmente realizzato all’interno dei negozi di ottica, a laboratori specializzati che assicurano uno smaltimento corretto e responsabile dei residui. Per quanto riguarda l’innovazione di prodotto, nel 2007 Nau! ha creato la prima collezione di occhiali in plastica riciclata, indossati ogni anno anche dal team di Goletta Verde”.
“Sviluppare e promuovere un turismo a basso impatto è, da sempre, la nostra missione – afferma Luigi Vedovato Amministratore unico di CTS Viaggi. “Il turismo, industria fra le più importanti del Pianeta e leva strategica dell’economia, ha l’imperativo di limitare gli impatti negativi sull’ecosistema. Adottare comportamenti virtuosi in campo ambientale significa non solo tutelare le comunità locali, ma soprattutto preservare la biodiversità, grande risorsa per il comparto turistico, contribuendo positivamente allo sviluppo di quest’ultimo.
Perciò, oggi più che mai il turismo dovrebbe essere capace di produrre effetti e interrelazioni positive. Il turismo rappresenta dunque per CTS Viaggi uno strumento che, nella speciale declinazione sostenibile, può arricchire il patrimonio immateriale del viaggiatore, apportando nel contempo concreti benefici ai luoghi visitati”.
“Appoggiare le tematiche ambientali – afferma Anna Tuteur, Responsabile Relazioni Esterne e Affari Istituzionali Auchan Spa – conviene. Lo fanno tutti perché è facile. Mi sento di affermare con forza, però, che noi siamo anche qualcos’altro. La prerogativa ambientale noi la sentiamo, ogni giorno, sulla nostra pelle. Per questo abbiamo deciso di progettare strutture che siano armoniche con l’ambiente e non solo sotto il profilo estetico. Siamo stati i primi della GDO ad eliminare i sacchetti per la spesa in polietilene da tutti i nostri punti vendita e togliere il logo di Auchan lasciando solamente quello del WWF, puntiamo molto sulla filiera corta per abbattere le emissioni degli autoarticolati, promuoviamo i prodotti locali, sviluppiamo un efficace sistema di smaltimento rifiuti, abbiamo inserito, tra le nostre priorità la “buona pratica” del risparmio energetico, abbiamo ampliato, tra i prodotti Auchan, referenze certificate “ecolabel” e prodotti biologici, prodotti sfusi e self-discount. Potrei andare avanti con moltissimi esempi che porterebbero ad un solo ed unico concetto: per noi l’ambiente non è una scelta dell’ultimo minuto. Non è neppure un’operazione d’immagine, è la nostra cultura! Per questo la scelta di essere soci fondatori dell’Associazione Low Impact è stata del tutto naturale.”
“City4City è nata quattro anni fa creando un network di comunicazione sostenibile a 360° sia per i media utilizzati che valorizzassero e non imbrattassero le città che per l’utilità resa agli utenti. Partecipare alla nascita di Low Impact – afferma Lucio Liguori amministratore delegato di City4City - rappresenta per la nostra Azienda un ulteriore step per lavorare insieme ad altri nel diffondere sempre più nelle aziende e tra le comunità i concetti e le prassi coerenti con questo concetto ed arrivare ad essere nel tempo veri cittadini sostenibili.”
LOW IMPACT ha attirato da subito l’attenzione di importanti aziende che operano adottando una filosofia rivolta al risparmio ambientale ed hanno già scelto di aderire come soci sostenitori ed hanno già superato con successo la verifica del rispetto dei Disciplinari BRAVOFLY, SEAT PG, RENAULT, NAU, AUCHAN, CTS e CITY4CITY. Altre aziende hanno chiesto di associarsi ed è in corso la verifica del rispetto dei Disciplinari elaborati dall’Associazione.
Ufficio stampa
www.lowimpact.it – ufficiostampa@lowimpact.it
Itinerari e vacanze nella provincia di Trapani
Autore: Redazione
Il turista che voglia viaggiare in un territorio che non conosce, di solito, studia il territorio stesso alla ricerca di un itinerario programmato per poter vedere il massimo del territorio stesso nel sempre poco tempo che la vacanza gli concede.
Monumenti, bellezze paesaggistiche, arte e cultura.
Per non parlare dell’enogastronomia che riflette il detto “siamo quello che mangiamo” e quale miglior modo di scoprire un territorio se non assaporando i prodotti che quel territorio produce: le sue salinità i suoi contrasti e le sue peculiarità sensitive.
Ebbene, il turista che volesse visitare la provincia di Trapani e scoprire come organizzare la propria vacanza, dovrebbe fare un salto sul portale turistico www.hotel-trapani.com
Infatti, il sito propone, nella sua sezione dedicata agli itinerari, ben 8 soluzioni tra cui poter scegliere dettagliando ogni luogo citato nell’itinerario con un link alla scheda tecnica che spiega nel dettaglio cosa c’è da fare e da vedere in quel luogo stesso.
Il turista troverà quindi facile seguire uno degli itinerari consigliati oppure crearsene uno proprio grazie alle informazioni contenute sul portale.
Su hotel-trapani.com è anche interessante il motore di ricerca che permette di cercare le strutture tagliate su misura per le nostre esigenze.
Infatti, tale motore di ricerca permette di poter inserire tutta una serie di filtri tali da farci visualizzare solo le strutture con internet in camera, oppure che accettano i nostri piccoli amici a 4 zampe, le strutture vicino all’aeroporto oppure quelle che accettano carte di credito… oppure quelle che abbiano tutte queste caratteristiche.
Il risultato della nostra ricerca, inserendo le date ed il numero di persone, sarà dei preventivi ondine per ogni singola struttura.
In questa maniera, comodamente seduti a casa propria già si avrà un preventivo della nostra vacanza escluso i pasti.
Si, perchè per mangiare c’è una sezione apposita (http://www.hotel-trapani.com/ristoranti_trapani.asp?luogo=tutti ) che elenca i ristoranti e le pizzerie della provincia con addirittura il menù ed il prezzo online.
Manca solo sapere cosa c’è da fare nella provincia di Trapani.
In questo senso la sezione news (http://www.hotel-trapani.com/news.asp) ci informa su tutte le notizie e le particolarità della provincia fornendoci così le ultime informazioni necessarie per passare la nostra vacanza rilassante nella provincia di Trapani
Autore: Luca Sciacchitano
Alitalia vola
Autore: Redazione

Passati i giorni di blocco del traffico aereo a causa della nube provocata dall’eruzione del vulcano islandese, Alitalia rende noti i dati del primo trimestre 2010. Cresce il traffico con un incremento del 7% dei passeggeri pari a circa 300mila unità in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Particolarmente positiva la performance sulle rotte intercontinentali con un aumento del traffico del 34% e oltre 100mila unità in più. Migliorato anche il coefficiente di riempimento degli aerei che è passato dal 52% del primo trimestre 2009 al 65%.
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Vacanze di Pasqua
Autore: Redazione

La ministra del turismo Brambilla ha comunicato i dati delle rilevazioni effettuate dall’Osservatorio nazionale del turismo sul periodo di Pasqua.
Sette milioni gli italiani che hanno deciso di partire per le festività pasquali. Ciò significa che il 14,8% della popolazione ha già prenotato voli e alberghi, a cui si aggiungono 7,2 milioni di italiani ancora indecisi sul da farsi, che attendono le offerte dell’ultimo minuto. I dati non possono che essere incoraggianti, soprattutto se si pensa che lo scorso anno erano partiti (solo) 6 milioni di italiani.
Per la Pasqua 2010 il 69,7% dei nostri connazionali rimarranno in Italia, il 23,6% andrà all’estero, mentre il 6,7% deve ancora scegliere la destinazione. Le mete preferite in Italia sono il mare, per il 31,2%, le città d’arte, 27,6%, e la montagna per il 25,3%. All’estero invece sono le capitali europee ad andare per la maggiore (54,3%).
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Gli italiani scelgono il mare
Autore: Redazione

L’indagine previsionale di Trademark Italia rileva un peso importante del prodotto balneare per le prossime vacanze estive.
Le località di mare di cui si prevede una maggiore crescita sono le Marche, con un 2% in più di richieste rispetto alla scorsa stagione, l’Emilia Romagna con un +1% e l’Abruzzo e il Molise con un aumento dello 0,5%.
Per chi sceglierà una vacanza-mare all’estero, le mete più scelte saranno invece Mar Rosso, Cuba, Nord Africa e Oceano Indiano.
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Children’s Tour 2010
Autore: Redazione

Si è chiusa a ModenaFiere l’edizione 2010 di Children’s Tour con numeri assolutamente positivi: oltre 30 mila presenze e il 7% di visitatori in più rispetto all’edizione passata.
Il dati del primo Osservatorio nazionale sul turismo giovanile, presentati durante la manifestazione, hanno rilevato che nel 2009 circa il 64% dei ragazzi sotto i 14 anni ha fatto almeno una vacanza, con un occhio particolare per l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Veneto, regioni dove nello stesso anno l’86% delle famiglie ha fatto almeno una vacanza con figli al seguito e dove i primi viaggi “da soli” iniziano dai 10 anni in poi.
Il turismo balneare il più richiesto (64% dei casi).
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Boom negli aeroporti pugliesi
Autore: Redazione

Un vero e proprio boom quello che si è registrato in questi primi mesi del 2010 per la frequenza di passeggeri negli aeroporti pugliesi.
Brindisi e Bari le città che hanno visto il maggior aumento di passeggeri aerei: + 38,7% per Brindisi, + 31,9% per Bari. Se nello stesso periodo del 2009 il totale dei passeggeri in arrivo e in partenza da e per gli scali pugliesi (Bari, Brindisi e Foggia) era stato di 441.337 unità, ad un anno di distanza il numero è salito a 579.246, il 31,2% in più.
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Ottimismo albergatore
Autore: Redazione

Horwath HTL, una delle aziende di consulenza alberghiera più affemate a livello internazionale, ha da poco pubblicato l’ultima edizione del sondaggio Global Hotel Market Sentiment, che con cadenza semestrale, si propone di analizzare la percezione di fiducia generale degli albergatori di tutto il mondo sui trend futuri, stilando un punteggio sulla base di quattro domande chiave.
HTL ha stabilito un indice per questo sondaggio, che va da -150 (per indicare uno stato di pessimissimo assoluto) a +150 (per indicare totale ottimismo), al fine di formulare una media del sentimento generale,ricavata in base alle risposte ottenute in merito a 4 punti: le performance nel proprio mercato locale, quelle della propria struttura, gli effetti di vari fattori macro economici e gli effetti su quattro segmenti chiave del mercato.
Secondo quanto emerso dal sondaggio si è notato un netto cambiamento rispetto a sei mesi fa, quando si poteva percepire un pessimismo diffuso e si registravano punteggi ampiamente negativi. Sembra infatti che il 2010 abbia portato un clima diverso nel sentimento generale degli albergatori che, gradualmente, hanno riacquistato quella fiducia che 6/12 mesi fa sembrava essersi smarrita.
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Dati ISTAT: gli italiani hanno viaggiato meno nel 2009
Autore: Redazione

L’ISTAT ha stilato il rapporto “Viaggi e vacanze in Italia e all’estero” che riporta i dati per il 2009.
Ne viene fuori che gli italiani hanno viaggiato meno: -8% il numero dei viaggi, soprattutto per quanto riguarda quelli brevi (-11,6%). I viaggi sono stati complessivamente 113 milioni e 46 mila, di cui l’86,6% di piacere e il 13,4% di lavoro. Il bel paese rimane la destinazione preferita dall’82,7% degli italiani, contro il 17,3% che ha optato per l’estero. I meridionali sono quelli che hanno diminuito i viaggi in misura maggiore (-25,7%) e diminuiscono i viaggi di visita a parenti ed amici (-19,3%).
Nella classifica delle regioni italiane più visitate abbiamo: Lazio (10,3%), Emilia-Romagna (9,7%), Toscana (8,9%), Lombardia (8.8%), Veneto (6,9%), Trentino-Alto Adige (6,5%) e Sicilia (6,4%). Per le vacanze estive al mare regna incontrastato il Sud, in particolare Puglia, Sardegna e Sicilia. Il Lazio occupa la prima posizione anche per le vacanze brevi (11,7% contro il 10,5% dell’Emilia-Romagna) e per i viaggi di lavoro (19,1% contro il 16,4% della Lombardia).
Per le trasferte all’estero, in Europa si distinguono: la Francia (17,8% con un 26,5% per le vacanze brevi), la Spagna (13,3%) e la Germania (8,2%, ma con un 18,2% per le trasferte di lavoro). In crescita la Croazia (7,4%) e la Grecia (5,5%).
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