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Archivio per la categoria 'Gastronomia'

12 Febbraio 2010

san-valentino

Il giorno degli innamorati è quasi arrivato. Quale modo migliore per festeggiarlo che preparare una cena romantica e un po’ afrodisiaca per gustare già dalla tavola i piaceri dell’amore?

Ecco qualche consiglio.

Iniziamo con un aperitivo, il cocktail Cuore Rosso accompagnato da croissant salati.

Ingredienti per il Cuore Rosso: 100 ml di succo d’arancia; 100 ml di bitter; 100 ml di martini rosso; ghiaccio tritato

Preparazione:

Mettete il ghiaccio tritato e gli altri ingredienti nello shaker.

Agitate bene e versate nelle coppe.

Ingredienti per i croissant: un disco di pasta sfoglia surgelata, olive verdi snocciolata, formaggio grana a scaglie, due tuorli d’uova sbattute, acqua.

Preparazione:

Srotolate la pasta sfoglia e poi tagliatela in 8 spicchi.

Sistemate alla base di ogni spicchio un’oliva e una scaglia di grana.

Arrotolate i croissant, ripiegate le estremità formando un cornetto.

Spennelatelo con il tuorlo d’uovo sbattuto con un goccio d’acqua.

Sistemate i croissant in una teglia rivestita con la carta da forno.

Cuocete in forno caldo a 200° per 10-15 minuti.

Passiamo al primo piatto: Risotto alle rose

Ingredienti: 150 g di riso, 1 cucchiaio di burro, mezzo scalogno (o cipolla) finemente tritato, 70 ml di vino bianco secco, brodo bollente (va bene anche quello di dado), 4 cucchiai di petali di rose organiche o del vostro giardino, 1 cucchiaio di burro per mantecare.

Preparazione:

Lavate bene i petali prescelti e metteteli in acqua tiepida per 10 minuti.

Soffriggete nel burro lo scalogno, aggiungete il riso e giratelo fino a far assorbire bene il burro.

A questo punto alzate il fuoco e bagnate il riso prima con il vino, che lascerete evaporare, poi con 1 mestolo di brodo bollente e poi con l’acqua di rose; mescolate aggiungendo poco alla volta dell’altro brodo.

Trascorsi 15 minuti, assaggiate il riso per essere sicuri che non scuocia.

5 minuti prima di togliere il riso dal fuoco aggiungete i petali freschi.

Una volta cotto, toglietelo dal fuoco e conditelo con 1 cucchiaio di burro.

Lasciatelo riposare per 5 minuti in modo che possa mantecare bene.

Servite.

Secondo piatto: Filetto con funghi e patate

Ingredienti: 300 gr. di filetto di vitello, 400 gr. di funghi misti, 4 patate, olio d’oliva, burro, erbe fini, alloro e prezzemolo, 1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato, 2 foglie tritate di salvia fresca, 1 cucchiaio di paprika dolce, sale, 1 bicchierino di marsala

Preparazione:

Preparate i funghi: in un tegame mettete l’olio d’oliva, i funghi, le erbe aromatiche, il marsala e il sale. Cuocete a fuoco moderato fino a quando non si assorbe il liquido. Se necessario aggiungete un po’ d’acqua.

Preparare le patate: sbucciatele e tagliatele in pezzi abbastanza grossi, cuocetele al forno a 180° cosparse di rosmarino e di salvia e in abbondante olio d’oliva. Solo verso la fine della cottura vanno aggiunti paprika e sale.

Preparate il filetto: questo va cotto all’ultimo momento. Dopo averlo salato, rosolatelo in padella col per circa 2 minuti per parte. In questo modo la carne è poco cotta; se desiderate un maggiore punto di cottura, si può scegliere tra il porlo in forno con le patate per circa 5 minuti oppure completare la cottura con i funghi quando vengono scaldati. Ad ogni modo la cottura non deve essere prolungata per troppo tempo.

E per finire un bel dolce afrodisiaco

Ingredienti: 60 gr. di burro, 75 gr. di zucchero, 1 uovo, 100 gr. di cioccolato fondente, 1 cucchiaino di Cointreau, 1 cucchiaino di buccia di arancia finemente grattugiata, 110 gr. di farina, 1 cucchiaio di cacao amaro, 1 cucchiaino di peperoncino in polvere, 1/2 bustina di lievito in polvere, 125 ml di latte. Per ricoprire: 125 gr. di cioccolato fondente, 180 ml di panna, fragole per decorare.

Una tortiera a forma di cuore.

Preparazione:

Riscaldate il forno a 180º.

Montate con l’ aiuto del frullino elettrico lo zucchero con il burro fino a quando non diventa una crema.

Aggiungete poi l’uovo, il cioccolato fuso e intiepidito, il Cointreau e la buccia di arancia grattugiata.

Settacciate la farina col cacao, col peperoncino, con il lievito e poco alla volta, in alternanza col latte, incorporatelo all’ impasto di cioccolato. Versate il tutto nella tortiera imburrata ed infornate per 30 minuti.

La torta sarà pronta quando infilando al suo centro uno stecchino, ne uscirà pulito.

Sformatela e rovesciatela su di una gratella in modo che si raffreddi bene.

Nel frattempo preparate la copertura mettendo la cioccolata in un recipiente metallico e versandoci sopra la panna che avete portato a leggera ebollizione. Lasciate che il calore sciolga la cioccolata per circa 3 minuti e poi mescolate bene fino ad ottenere una crema morbida.

Fate raffreddare il tutto in frigorifero per circa 20 minuti in modo che solidifichi un po’ ma non troppo. Passato questo tempo, toglietela dal frigorifero e, aiutandovi col frullino elettrico, mescolate bene fino a quando otterrete una crema che verserete al centro della torta e che spalmerete tutto intorno, con l’ aiuto di una spatola di metallo, in modo da ricoprirla tutta.

Decoratela con fragole rosse.

Buon appetito e Buon San Valentino a innamorati…e non!



5 Febbraio 2010

frittelle_carnevale

Il Carnevale è nell’aria. Ecco una semplice ricetta per rendere felici i palati di grandi e piccoli.

Frittelle di carnevale.

INGREDIENTI per 8 persone:

450 gr di farina; 120 gr di fecola di patate; 160 gr di burro; 80 ml di zucchero semolato; zucchero a velo quanto basta; 6 uova; un pizzico di sale; una bustina di lievito in polvere; una scorza di limone; un bicchierino di liquore aromatico; olio per friggere quanto basta.

PREPARAZIONE:

  1. Setacciate la farina e la fecola di patate su un piano da lavoro.
  2. Unite lo zucchero, un pizzico di sale, i tuorli d’uovo e mescolate.
  3. Aggiungete il burro ammorbidito a temperatura ambiente tagliato a pezzetti, la scorza grattugiata di un limone, il liquore e gli albumi montati a neve.
  4. Lavorate bene l’impasto.
  5. Formate una palla con la pasta e lasciatela riposare per una mezz’ora in frigorifero.
  6. Riprendete la pasta e stendete una sfoglia dello spessore di circa 5mm.
  7. Tagliate la sfoglia a rombi aiutandovi con una rondella per la pasta.
  8. Fate riscaldare abbondante olio in una padella alta.
  9. Quando sarà bollente immergete le frittelle nell’olio e giratele su se stesse quando vedete che iniziano a colorarsi.
  10. Una volta pronte fatele riposare su della carta assorbente.
  11. Quando saranno fredde, adagiatele in una pirofila da servizio e guarnitele con abbondante zucchero a velo.
  12. Servite.

BUON CARNEVALE!



La Toscana a tavola

Autore: Redazione
29 Gennaio 2010

ricetta_del_venerdì

Antipasto: crostini di fegatini

Ingredienti: 4 fegatini di pollo, 30 g di burro, 1 manciata di prezzemolo, 2 acciughe dissalate e deliscate e 1 cucchiaio di capperi tritati, 1 cucchiaino raso di farina, 2 cucchiai di acqua, sale, se necessario, pepe, pane casereccio affettato raffermo.

Togliete ai fegatini il fiele, senza romperlo e tritateli fini col prezzemolo; fateli insaporire nel burro e aggiungete il trito di acciughe e capperi, sale, pepe, farina e acqua. Cuocete pochi minuti, sempre rimescolando.
Fate abbrustolire le fettine di pane e spalmatele col composto preparato. Servite i crostini caldi e freddi. Potete ridurre la dose di fegatini completando con milza di vitello spellata.

Primo: pappardelle al cinghiale

Ingredienti: Per il sugo: polpa di cinghiale, cipolla, prezzemolo, lardo, olio di oliva, vino bianco, pomodoro, sale. Per le pappardelle: uova, farina, un pizzico di sale.

Lavare il cinghiale e farlo a pezzetti. Tritare cipolla, prezzemolo e lardo e farli rosolare nell’olio insieme al cinghiale. Durante la cottura aggiungere del vino bianco e dopo averlo fatto evaporare mettere il pomodoro e far cuocere lentamente.
Mentre il sugo cuoce fare le pappardelle: impastare sulla spianatoia le uova con la farina, lavorare l’impasto finché non è diventato elastico.
Stendere la pasta con il mattarello e tagliarla a strisce larghe circa due dita. Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata; quando l’acqua bolle versare le pappardelle e farle cuocere un paio di minuti. Scolare la pasta e condirla con il sugo di cinghiale.

Secondo: cinghiale in umido

Ingredienti: Carne di cinghiale, aglio, ramerino, peperoncino, olio di oliva, vino bianco e rosso, alloro, pomodoro, sale, a piacere una mela sbucciata.

Lavare bene la carne di cinghiale, tagliarla a tocchetti, metterla in un tegame e farle fare l’acqua.
Scolare l’acqua e aggiungere aglio, ramerino, alloro, peperoncino ed eventualmente la mela sbucciata.
Far soffriggere il tutto in olio di oliva e aggiungere sale. Quando la carne è rosolata, mettere vino bianco e rosso e farlo evaporare.
Aggiungere pomodoro e cuocere fino a che la carne risulti tenera (circa 2 ore).



La Calabria ospita Slowfood

Autore: Redazione
22 Gennaio 2010

slow_food

Domenica 24 gennaio 2010 la Calabria ospiterà il congresso del convivium di Slow Food, associazione internazionale fondata nel 1986 che conta ad oggi cento mila iscritti.

Il tema del congresso calabrese è “Le nuove strategie e gli impegni per una rete slow food tra produttori, coproduttori, scuola e territorio”.

All’evento, che si svolgerà nel piccolo comune di Davoli Marina, in Provincia di Catanzaro, si accompagnerà una mostra-mercato, che vuole accostare i piccoli produttori del territorio e le aziende dei soci Slow Food, per sottolineare l’impegno dell’attività dell’associazione nel valorizzare i cibi legati alla terra, alla terra calabrese in questo caso.



19 Gennaio 2010

sardegna

Mare color smeraldo. Sabbia bianchissima. Natura selvaggia e incontaminata.

Questa è la Sardegna, isola del Mediterraneo famosa in tutto il mondo per la bellezza del mare, delle spiagge e del paesaggio. Quasi deserta d’inverno, si riempie d’estate di vacanzieri da ogni dove. Vacanze con gli amici, vacanze romantiche, vacanze famiglia , vacanze enogastronomiche, la perla del Mediterraneo offre tutto questo ai suoi visitatori, e molto di più.

L’isola è la patria del divertimento, famosa per i lussuosi villaggi Sardegna , per la vita notturna e per le feste, ma anche per la sua cucina.

La cucina sarda infatti soddisfa i palati più esigenti: piatti semplici, ma ricchi di ingredienti naturali tipici di una regione che ha conosciuto e conosce tuttora spazi di povertà. Piatti tipici sono il porceddu, maialetto da latte cotto alla brace e servito su vassoi di sughero cosparsi di rami di mirto; salumi e formaggi, tra cui il famosissimo pecorino sardo, il tutto accompagnato dalla delizia del vino che si produce nella regione e dall’immancabile liquore di mirto.

La Sardegna ti sta aspettando!!!!



12 Gennaio 2010

arancine_dolci

Ingredienti:
200 grammi di riso; 2 litri di latte; 100 grammi di zucchero; cannella; 100 grammi di cioccolato fondente; 50 grammi di zuccata, 200 grammi di farina; 200 grammi di pangrattato, 2 uova.

Ingredienti per il “biancomangiare”:
1 litro di latte; 200 grammi di amido per dolci; 200 grammi di zucchero

Preparazione:
Mettete il riso con il latte in un tegame e aggiungete un pizzico di sale. Appena il riso sarà cotto, aggiungete lo zucchero e la cannella e versatelo sul piano di marmo a raffreddare.

Preparate intanto con il latte, l’amido e lo zucchero una crema di latte, il cosiddetto “biancomangiare”. Condite con il cioccolato e la zuccata.

Prendete il riso freddo con un cucchiaio e, tenendolo sul palmo della mano, formate della arancine che riempirete con un cucchiaio di “biancomangiare”.

Chiudetele, modellatele a forma rotonda e passatele nella farina, nelle uova e nel pangrattato prima di friggere.

Arancine pronte! Servitele tiepide.



12 Gennaio 2010

portorosa

Vino e arancine dolci.

Ecco le specialità che offre il comune di Furnari ai suoi ospiti. Furnari, in provincia di Messina, è un comune di poco più di tremila abitanti, famoso per la propria produzione vinicola nonchè per una tradizione culinaria che spazia dal pesce, alle verdure, fino ad arrivare  ai tipici dolci messinesi.

Il territorio è inserito nel percorso della Strada del vino della Provincia di Messina, tipico viaggio enogastronomico alla scoperta dei sapori siciliani, attrazione per quel turismo enogastronomico che in Italia ha avuto negli anni uno sviluppo sempre maggiore.

Ma il turismo di Furnari ha il suo punto di forza nel porto turistico di Portorosa, complesso residenziale costruito nel 1985 per dare una spinta propulsiva allo sviluppo del traffico turistico del territorio siciliano e degli alberghi e villaggi Sicilia .

Il progetto, di iniziativa imprenditoriale privata, ha avuto un forte successo in pochi anni: Portorosa, definita la Venezia del Sud, ospita ad oggi numerose strutture turistiche, meta di vacanzieri italiani e stranieri che indendono godersi mare e cucina siciliani circondati dal contorno “rosa” degli impianti ricettivi, delle strutture sportive e degli hotel Portorosa .



Budoni, meta turistica della costa Orientale della Sardegna, chi non conosce le sue meraviglie? Nota da sempre per i suoi meravigliosi villaggi Sardegna, e indubbiamente per il suo mare spettacolare, l’ ideale per trascorrere una vacanza in famiglia all’insegna della buona cucina e del divertimento.

A pochi chilometri dal piccolo paesino sorge l’ Agrustos Village famoso resort in Sardegna, che ogni anno stupisce i clienti con SPAGHETTI PARTY e altro ancora!!

Lo Spaghetti Party: acchiappa!! Idea geniale del Villaggio a Budoni adoperata da diverso tempo; la serata si svolge come di consueto seguendo il programma di animazione, e subito dopo lo spettacolo serale (di solito verso le 23.00), lo chef sforna i suoi spaghetti piccanti.. e vai, tutti di nuovo “a magnà”!!

Ma non basta solo la “spaghettata” di mezzanotte a far divertire fuori orario la clientela, novità come “Serata Sarda” a tema, raccoglie sempre numerosi consensi!

Tutti vestiti a tema, pesce fresco e vino bianco, mille goloserie e tanti colori che imbandiscono il mega buffet steso dagli addetti ai lavori! Musica e parole, magiche atmosfere, gli animatori del miniclub con il proprio staff di piccoli intonano una canzoncina imparata la mattina; e poi alla fine, come di consueto.. tutti al Mare: per il bagno di mezzanotte!



Il Pane Toscano

Autore: Redazione
7 Dicembre 2009

La principale caratteristica che distingue il pane toscano è quella di essere completamente privo d’aggiunta di sale. E’ perfetto per accompagnare cibi dai sapori intensi e piccanti, offrendo al palato un contrasto molto gradevole.

La leggenda narra che il Sommo Poeta Dante Alighieri, con la famosa frase contenuta nel Paradiso: “tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui”, alluda al periodo in cui fu indotto dai suoi avversari politici a lasciare Firenze in esilio.

Il pane è prodotto in tutta la regione in gran quantità, ma il più rinomato è quello che proviene da Altopascio.

Il paese d’Altopascio, riveste un ruolo di particolare importanza legato alla genuinità e alla bontà del pane, infatti, è noto come il ”paese dei fornai”, dove si produce un pane famoso in ogni parte d’Italia.

A qualcuno è venuta voglia di realizzare questo pane tra le mura domestiche? segnaliamo un’ottima ricetta.

Ricetta

Ingredienti: 650 g farina 00, 450 ml acqua tiepida, olio extra vergine d’oliva, 12 g lievito fresco.

Primo giorno: impastate 300 g di farina 00 insieme a 200 ml d’acqua in cui avrete precedentemente sciolto 7 g di lievito fresco. Ponete l’impasto in una ciotola, coprite con una pellicola trasparente e lasciate lievitare per 12 ore.

Secondo giorno: rimuovete la pellicola trasparente che protegge l’impasto e a parte sciogliete 5g di lievito fresco in 150 ml d’acqua. Setacciate 250 g di farina sulla spianatoia e fate la fontana, quindi nel mezzo versatevi l’acqua e la massa già lievitata ridotta a piccoli pezzi e impastate il tutto.

Modellate la pagnotta in forma ovale o tonda e ponetela in una teglia foderata con carta da forno e precedentemente infarinata, coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per un’ora e mezza. Dopo questo tempo liberate la pagnotta dal canovaccio e ponete la teglia in un forno già caldo a 220 °C per i primi 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 180 °C per altri 40 minuti, quando il pane sarà duro in superficie ponetelo su una griglia per una cottura più uniforme.



La cucina abruzzese

Autore: Redazione
18 Novembre 2009

Gabriele D’Annunzio nella poesia “I pastori”, con la frase:

“Settembre, andiamo. E’ tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
Lascian gli stazzi e vanno verso il mar….”

riassume la realtà della pastorizia all’interno del territorio abruzzese.

L’Abruzzo è una terra ricca di fervore nell’ambito lavorativo, di storia e di grandi ideali.
Gente tenace che con coraggio sopporta avversità e persevera nei suoi propositi, piena di fiducia in ciò che il futuro le potrà riservare.

Questa  regione vuole mantenere intatte le sue tradizioni gastronomiche.
Pastorizia ed agricoltura sono le attività più sviluppate.

La gastronomia propone piatti semplici e genuini, la cucina è prevalente nei sapori forti.

E’ predominante nei piatti abruzzesi l’uso di aromi e spezie

Un aroma che primeggia sovrano nella cucina abruzzese è lo Zafferano.

Nella Provincia dell’Aquila si produce zafferano di qualità pregiata, dall’aroma spiccatissimo, che viene anche esportato.

Anche la produzione della Pasta è diffusissima nel territorio abruzzese e pasta, in Abruzzo vuol dire maccherone, o più precisamente maccheroni alla chitarra.

La tipica preparazione del maccherone è, infatti, diventata quasi un simbolo gastronomico della regione. Questo nome deriva dal fatto che i maccheroni vengono preparati su un vero e proprio strumento a corde: un telaio rettangolare in legno di faggio su cui sono tesi, alla distanza di 1 millimetro l’una dall’altra, dei sottilissimi fili di acciaio.

Buonissimi con tutti i condimenti, anche con il classico sugo di pomodoro e basilico, ma lo sposo ideale per i maccheroni alla chitarra è il ragù di agnello.