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Viaggi e vacanze in tutta Italia
Archivio per la categoria 'Località'
Suggerimenti su cosa visitare a Londra
Autore: Redazione
Cosa visitare a Londra: questa è la domanda che molti turisti che arrivano nella capitale inglese senza aver pianificato in anticipo il loro itinerario di viaggio. La risposta – forse scontata – è che le attrazioni da vedere sono veramente tante e scegliere quelle su cui soffermarsi dipende anche dal tempo che si ha a disposizione. Per visite di più giorni, infatti, bene o male si riesce a fare tappa presso tutti i monumenti e i luoghi più importanti. Ma se si può spendere non più di uno o due giorni, la scelta deve essere ben ponderata. Una prima variabile da tenere in considerazione, per esempio, potrebbe essere l’aeroporto di atterraggio: a seconda che si giunga in uno o l’altro degli scali londinesi, anche il collegamento dall’aeroporto è da considerare; un trasferimento Stansted Londra può richiedere più tempo, per esempio, e avere capolinea in una zona piuttosto che in un’altra. In ogni caso, un breve elenco dei posti assolutamente da non perdere potrebbe essere il seguente.
Buckingham Palace: il palazzo reale è famoso per il cambio della Guardia, spettacolo che richiama frotte di turisti e per il quale bisogna arrivare con largo anticipo per riuscire a vedere qualcosa.
Il Big Ben: l’orologio più conosciuto al mondo merita sicuramente almeno una foto, così come la sede del Parlamento, con il suo stile neogotico.
Piccadilly Circus, una delle più famose piazze del globo intero, riluccicante di pannelli luminosi: la tappa preferita dai giovani.
La torre di Londra, la fortezza che conserva i gioielli della Corona.
L’abbazia di Westminster in cui i sovrani venivano incoronati e in cui sono seppelliti i maggiori personaggi della storia inglese.
La cattedrale di Sant Paul, unica in tutta la Gran Bretagna di epoca barocca, il vero duomo dei Londinesi.
Questi sono sicuramente alcuni (non tutti!) dei posti da vedere a Londra; cartina alla mano, vale proprio la pena di tratteggiare un percorso che li tocchi un po’ tutti. Se possibile.
leggi commenti (0)Contro il caro-traghetti interviene la Flotta sarda
Autore: Redazione
Andare in Sardegna non è mai stato così facile. Potrebbe essere questo lo slogan che accompagnerà i vacanzieri nell’Estate 2012. L’anno passato è stato attraversato da una ondata di timore e delusione per quanti non sono riusciti ad accaparrarsi neppure un posto ponte su una nave diretta all’isola sarda. Per quanti però, con previdenza e magari con largo anticipo, quest’anno si aggiudicheranno un vacanza in Sardegna le occasioni per risparmiare e non trovarsi impreparati non mancheranno. Sono già partite infatti le offerte sardegna nave gratis. Incluso nel pacchetto del soggiorno molte strutture offrono questa formula. Dal canto suo la regione autonoma della Sardegna anche quest’anno ripropone una propria flotta per garantire la mobilità dei cittadini. Il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, in una recente intervista ha dichiarato che “Prosegue la nostra azione per garantire il diritto alla mobilità dei Sardi, per difendere le nostre imprese dagli effetti del caro traghetti registrato nella precedente stagione e per ripristinare le normali regole del mercato“. “Stiamo lavorando per avviare quanto prima, le prenotazioni per la stagione estiva”, ha aggiunto l’Assessore ai Trasporti Christian Solinas. Le prenotazioni per la Flotta sarda a breve saranno aperte sul sito www.saremar.com
Salento: una meta sempre più in voga
Autore: Redazione
Negli ultimi anni è stato rivalutato dai viaggiatori alla ricerca di un mare cristallino. Stiamo parlando del Salento, la zona che si estende sulla parte meridionale della Puglia, tra il mare Adriatico a est e il mar Ionio a ovest. Sempre più viaggiatori infatti scelgono il Tacco D’Italia per trascorrere le proprie vacanze. Soprattutto quest’anno, visti i proibitivi costi dei traghetti per approdare in Sardegna, molti turisti hanno deciso di rimanere in “continente”, senza rinunciare a tuffarsi in un’acqua limpida. Il clima, più umido rispetto alla Puglia settentrionale, in estate risulta abbastanza afoso e questo rende ancora più piacevole trascorrere le giornate tra le spiagge e i mari salentini. I paesi, generalmente poco popolosi, sono caratterizzati da costruzioni di un bianco molto intenso, che ricordano da vicino i tipici paesaggi greci.
Anche gli ulivi, con i grossi tronchi contorti e la presenza dei tipici muretti a secco in pietra, rendono il territorio del Salento inconfondibile. L’aumento dei turismo in questa area appare costantemente in crescita dal 2006, questo anche grazie alla destagionalizzazione ormai ben avviata. A parte un febbraio e marzo ancora un po’deludenti infatti, da aprile a giugno i dati sulle presenze sono positive. Fiori all’occhiello, per quanto riguarda il boom di presenze, si confermano i mesi di luglio e agosto. Proprio per contenere un afflusso di turisti sempre in crescita sono state create nuove strutture ricettive, dalle classiche masserie spesso adibite a bed and breakfast ai villaggi turistici Salento dotati dei più svariati servizi per rispondere alle esigenze dei viaggiatori, anche di quelli più esigenti.
Civita e il Ponte del Diavolo
Autore: Redazione

Intorno al 1400, a seguito della morte dell’eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Skanderbeg e conseguenza conquista dell’Albania e di tutto l’Impero Bizantino da parte dei turchi ottomani, emigrarono in Italia numerosi albanesi, spargendosi per tutto il sud italia e stanziandosi spesso, presso le rovine di antichi paesi. Questo è successo alla comunità arbëreshë (albanese) di Civita, nel cosentino. Situata in una zona collinare affacciata sul mare Ionio calabrese, nei pressi di numerosi villaggi vacanze calabria, Civita (anticamente una delle 25 città della Sibaritide) venne rifondata e ripopolata nel 1467 da famiglie Grego-Albanesi sulle rovine di un abitato preesistente, distrutta da un incendio provocato dai Saraceni nel lontanissimo 1014. Di fatto la città venne donata da Re Ferrante d’Aragona all’eroe albanese Skandeberg che gli venne in aiuto in una guerra contro i Turchi a Bari.
Affascinante è come i civitesi abbiano mantenuto le tradizioni e la lingua degli avi, tanto da essere riconosciuti come minoranza etnica riconosciuta e tutelata dalla stato .
Persino nell’architettura l’impronta orientale è evidente, soprattutto nella chiesa madre, con la preziosa Iconostasi e i mosaici Bizantini e nel Museo Etnico Arbëresh, situato nel centro del paese.
Pur essendo cattolici, i civitesi hanno il consenso della Chiesa di celebrare le funzioni liturgiche bizantine in greco, così da mantenere la suggestiva atmosfera orientale.
Civita è altresì conosciuta per via del noto Ponte del Diavolo, una delle principali attrazioni del Parco Nazionale del Pollino: il ponte collega le due pareti del canyon scavato dal fiume Raganello.
Il nome Ponte del Diavolo venne attribuito dai civitesi, i quali, secondo una legenda, dopo aver tentato di costruire un ponte tra le gole del Raganello, strinsero un patto con il diavolo in cambio della prima anima che avesse attraversato il viadotto. Ma i cittadini, in seguito alla costruzione del ponte, decisero di farlo attraversare da un cagnolino, ma il diavolo indispettito tirò un calcio talmente forte da lasciare i segni sul ponte originario.
L’olio del Cantico della Natura
Autore: Redazione

Nel cuore dell’Umbria, immerso in un paesaggio da sogno, a pochi km dal capoluogo, sorge Il Cantico della Natura, relais circondato da ulivi secolari che rendono ancor più suggestivo il già di per se bellissimo casale.
L’olio è uno dei principali prodotti tipici che la regione umbra regala; infatti in questo territorio si riscontrano particolari condizioni climatiche che determinano una maturazione del frutto molto lenta, che consente, a sua volta, di ottenere un tasso di acidità estremamente contenuto.
L’ulivo è una pianta di lenta crescita e di lunga vita, che ben rappresenta la capacità della regione umbra di custodire amorevolmente tradizioni secolari, tramandate di generazione in generazione e che fanno di questo territorio un piccolo tesoro ricco di ori da offrire.
Presso il Cantico della Natura è possibile degustare, tra gli altri prodotti tipici, anche il saporito olio extravergine biologico, qui prodotto, che rappresenta bene la gastronomia regionale, fatta di cibi genuini e di prodotti tanto semplici, quanto preziosi.
Il Miele e le api laboriose
Autore: Redazione
Uno dei più sani prodotti che la natura ci offre, che per la sua produzione non richiede l’intervento dell’uomo, è il miele.
Presso il Cantico della Natura, relais umbro immerso tra incantevoli colline, che si affaccia sul Lago Trasimeno, è possibile gustarne una delle più rinomate varietà: il miele millefiori.
Tale prodotto rappresenta il massimo esempio di prodotto genuino e naturale; due cose occupano immediatamente la nostra mente ripensando al suo bellissimo colore dorato: i fiori e le api. È solo grazie a questi due elementi che esso viene prodotto; il fiore fornisce infatti la materia prima che l’ape trasformerà in prodotto.
Le api abitano la terra da milioni di anni e sono note all’uomo da lungo tempo. Secondo la leggenda le api avevano il compito di nutrire Giove bambino. Così pure Virgilio, il grande poeta latino, se ne occupa nel quarto libro delle Georgiche ma il suo interesse era dovuto al fatto che l’apicoltura costituiva un elemento importantissimo dell’economia agro-alimentare quando il miele era diffuso per dolcificare dato che non si conoscevano né la canna né la barbabietola da zucchero.
Al Cantico della Natura, agriturismo biologico fra i più belli in Italia, potrete, otre a trascorrere un piacevolissimo soggiorno, anche far sentire al palato lo splendido e delicato sapore del miele.
Londra, cose da vedere!
Autore: Redazione
Quando ci si reca nella mitica capitale, le cose da vedere sono molte, moltissime, dunque occorre organizzare al meglio il proprio tempo per evitare inutili perdite di tempo causate dalla disorganizzazione. Prima di tutto sarà bene partire dalla scelta della location in cui soggiornare, ovvero il giusto hotel Londra che abbia una posizione strategica rispetto alle cose da visitare. Dopo di che procederemo a fare una lista di tutte le cose che non potremo perderci come la suggestiva Tower of London: una fortezza medievale che è stata residenza reale fino al 1625; qui vi sono armi antiche e gioielli ancora in uso della corona. Questa cittadella protetta da possenti mura è stata anche prigione di stato e luogo d’esecuzione. Qui il visitatore può camminare in un’atmosfera speciale e godere della splendida vista della Tower Bridge.
Le tappe successive potranno essere Westminster Abbay, dove si trovano le tombe dei re e dei governanti. Questo luogo è noto anche per le celebrazioni di tutte le cerimonie più solenni legate alla famiglia reale. Visto che è lì a due passi, non si può non visitare il magnifico Big Ben.
Le tappe successive possono essere il British Museum, nel quale vi sono reperti storici provenienti dall’antico Egitto, la Mesopotamia, la civiltà Greca, quella Romana e moltissime altre aree del globo. Più di quattromila anni di storia costituiti da manufatti e opere di gran valore. Per quelli più appassionati di questo genere di visite, occorrerà tutta una giornata per vedere tutto, tenendo presente che la chiusura del museo avviene normalmente alle 18.00.
Se invece si partirà dalla visita della residenza reale Buckingham Palace non si potrà non fare visita anche alla Queen’s gallery adiacente al palazzo e magari subito dopo fare un salto a vedere gli oltre 2200 dipinti esposti al National Gallery. In questo luogo sono esposte molte opere d’arte italiane.
Un must per chi va a Londra è fare un giro sull’incredibile ruota panoramica del London Eye, dunque non perdetevi questa occasione per fare qualche bella foto dall’alto e se siete veramente appassionati di romantiche gite panoramiche è necessario prevedere anche il giro in battello sul Tamigi.
Mentre per i più curiosi è quasi inevitabile ritagliarsi qualche ora per il mercatino di Portobello Road.
Le gite nelle vie principali come Piccadilly Circus o Trafalgar Square è meglio riservarle alla sera, quando il ritmo del tempo prende una forma più rilassata e l’atmosfera è più divertente.
La Basilicata è da prendere al volo
Autore: Redazione
Hai mai sognato di volare per qualche secondo?
Allora sono ottanta i secondi di adrenalina pura che fanno per te. Spinti solo dal proprio peso, inizierete questo viaggio verso terra, con il vento tra i capelli e sotto il viso lo straordinario scenario delle Dolomiti Lucane, non poi così lontane da Monteporto (MT) dove sorge il Magna Grecia Hotel Village.
Appena indossata l’imbracatura adeguata, il candidato al Volo dell’Angelo viene agganciato a un grande cavo d’acciaio e sospeso tra le vette di Pietrapertosa e Castelmezzano, due borghi siti frontalmente, tra i posti più belli della Basilicata.
Dopo aver ricevuto l’augurio scaramantico”, i più spericolati si godranno uno spettacolo affascinante: le distanze si faranno sempre più brevi, le montagne saranno sempre più vicine e lo strapiombo sarà sempre più imponente.
Giunti a destinazone, nel paese di fronte, gli “angeli” tornano con i piedi ben saldi a terra e, liberati da ogni imbracatura, possono raggiungere una navetta che li porterà al punto di partenza. Questo è il momento in cui il sogno può ricominciare.
Il partimonio della regione, così facendo, viene fatto conoscere attraverso questa nuova forma di turismo, molto allettante.
Da prendere al volo, no?
Magione
Autore: Redazione
Magione, la cittadina che sorge a poca distanza della riva orientale del Lago Trasimeno anticamente era conosciuta come Pian di Carpine, a causa della diffusa presenza nella zona del carpine (una betulla dal fusto bianco), ora pressoché scomparso, ma riprodotto nello stemma del Comune.
Il territorio è costituito da una fascia costiera su cui sorgono le frazioni di Torricella, Monte del Lago, San Feliciano, San Savino Sant’Arcangelo e da una zona collinare con le frazioni di Agello, Villa, Soccorso ed i caratteristici borghi di Antria, Montecolognola, Montemelino, e Montesperello. É proprio in cima alla collina su cui si trova quest’ultimo bellissimo paesello che nasce Il Cantico della Natura, splendido agriturismo biologico fra i più belli in Umbria. Il Cantico della Natura è uno splendido casale del 600 che offre diverse soluzioni di alloggio in camere eleganti accoglienti e dotate di tutto i confort e un rinomato ristorante biologico che offre i prodotti della terra adiacente al Cantico e coltivati direttamente dal personale. Cultura della natura, relax e benessere sono il cuore vivo del Cantico e la base su cui si è creato l’ambiente e l’atmosfera che vengono offerti offerta.
Coriandoli ad Ascoli Piceno
Autore: Redazione
Anche quest’anno avrà luogo ad Ascoli Piceno il Carnevale. Inizierà il 19-02-2001 con la onferenza stampa d’apertura per poi arrivare al 13-03-2011.
Un evento per tutta l’Italia ma soprattutto per la regione Marche che farà felici, oltre ai visitatori, anche i Villaggi come l’Orovacanza Club Le Terrazze situato a Grottamare in provincia di Ascoli Piceno. Ci sarà, inoltre, la presenza di Ferruccio Soleri che tra le sue tante cariche è anche Ambasciatore UNICEF nel mondo. Arricchirà il Carnevale con lo spettacolo Ritratti di Commedia dell’Arte. Attraverso i suoi innumerevoli monologhi ci parlerà della natura e delle caratteristiche degli svariati personaggi della commedia, ripercorrendo tutta la compagnia dei comici: Pantalone, Brighella, il Dottore e il Capitano. Sicuramente non mancherà Arlecchino, il personaggio che lo ha reso famoso in tutto il globo. Maestro di arte scenica 81enne, da 60 anni respira l’aria del teatro. Da 50, invece, si immedesima nei panni di Arlecchino nella commedia che Strehler ha esportato nei teatri di tutto il mondo, collezionando circa 3000 repliche.
Nel tardo pomeriggio del 25-02-2011, alle ore 18, il Maestro, sarà impegnato in una videoconferenza con Torino dove si celebra la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte. Faranno parte di questo collegamento tutti i paesi sparsi per il mondo che hanno aderito a questa giornata.
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